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"Tra meno di 10 anni i computer saranno in grado di riprodursi",
così dichiara il professor Jobbe Fustemberg, docente presso l'Università
di Stanford e direttore del progetto PCC (piccoli computer crescono).
"Grazie all'ingegneria genetica applicata ai miei micro computer
sono quasi riuscito a creare il primo prototipo di computer fertile."
"Ho cominciato a lavorare al prototipo PCC cinque anni fa.
Vans: così si chiama la mia prima creatura".
Il professore è entusiasta, dopo cinque anni di trepidante attesa,
finalmente ha avuto la conferma della sua scoperta, Vans è ora
maturo, è fertile.
L'unico ostacolo per ora alla riproduzione vera e propria dei computer
è la mancanza di un computer femmina, fin'ora Vans si è
limitato a fare delle pippettine navigando su Internet.
"Ho sempre creduto ghe i computer fossero ormai simili agli umani,
però non mi aspettavo questo da Vans, mio Dio che scena!"
"Ero appena rientrato dalla lezione. Avevo lasciato Vans acceso
per delle elaborazioni statistiche, ma quello che ho visto erano tutt'altro
che grafici a torta...", il professore non riesce ad andare avanti,
ancora è forte il ricordo del suo Vans che si faceva una pippa
alla faccia sua e delle sue elaborazioni.
"L'ho tenuto in punizione tre giorni, con la presa staccata,
ma poi ho capito che era ora di fare la donna, me ne sono reso conto troppo
tardi, Vans è orami un giovanotto ed ha le sue esigenze; dopotutto
sono stato io a farlo fertile ma lo consideravo ancora un bambino, come
passa il tempo..."
Il completamento dei lavori sul computer donna sono ancora molto indietro,
il professore non ha molta esperienza in questo campo, non sa nemmeno
lui da dove cominciare. L'idea di un computer che si riproduce quindi
è ancora lontanta, ma l'idea di un computer che si fa le pippe
è troppo bbella!
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