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LA FAVOLA IN VERSIONE INTEGRALE (.mp3)
C'era una volta, tanto tempo fa, un vecchio falegname, bianco per antico pelo, di nome Geppis, ma chiamato da tutti Geppetto (e così faremo anche noi).
Una calda notte estiva il nostro Geppetto, dedito come
sempre al suo lavoro, stava creando un piccolo fallo di legno. Lavora
lavora si accorse che il fallo era sì lungo, ma troppo fino...
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| Finalmente il burattino era pronto, Geppetto lo guardò soddisfatto, gli avvitò il naso e lo mise da una parte. In quel momento entrò nella bottega Gina Lollobrigida, vestita da fatina; guardandosi intorno la sua attenzione cadde sul lungo naso di Pinocchio e sentì subito qualcosa di umido immezzo alle gambe, era la mano sudata di quel porco di Geppetto che dopo essersela passata in fronte dallo stupore non potè trattenere. La fatina, scossa, fece un balzo in avanti e il vecchio fece un triplo salto mortale all'indietro per dimostrare le sue capacità. | ||||
Lei però era rimasta colpita soprattutto da quel
bel burattino e decise di animarlo; La fata si concentrò e Pinocchio cominciò a ballare la
break dance; all'inizio era un po' legnoso, ma poi si sciolse e cominciò
a girare sulla testa con estrema disinvoltura. |
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| I giorni passavano, ma Pinocchio come aiutante non ci sapeva
fare, e così Geppetto decise di mandarlo a scuola; radunò
i suoi pochi risparmi e gli comprò un abbecedario d'oro scritto
a mano da Gutemberg in persona. - "Ora dovrai studiare!", sussurrò il grillo Quelle furono le sue ultime parole famose perchè Pinocchio glielo sfrombolò subito addosso e lo fece secco. |
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