
Il maschio del 21° secolo
Terzo millennio, tempo di guardarsi intorno e fotografare vari aspetti caratteristici di questo periodo; la bellezza maschile ad esempio, non č pių tempo dei grandi latin lover, dei maschi rubacuori e sciupafemmine, basta guardare al cinema, una volta c'erano Marlon Brando, Rodolfo Valentino, Dean Martin; ora invece vediamo Pieraccioni che gli arrivano quattro spagnole in casa e non sa che farsene.
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Lo stereotipo del maschio agli inizi del nuovo millennio è radicalmente
cambiato:
L'Acconciatura: IN capelli
lunghi, boccoli angelici, lenti a contatto verdi; chiome lucide che
ci si può specchiare Il Viso: IN tratti
femminei, lineamenti gentili, faccette paffute e tenere come il culetto
di un bambino, pallore Il Corpo: IN La depilazione
completa del corpo L'Abbigliamento: IN pantaloni
attillatissimi, maglie elastiche, camicette con i bottoni a sinistra
IN scarpe
scure, lucide col tacco Il corteggiamento: IN aria distaccata,
modi aggraziati, qualche occhiata e non concedersi Tutte le donne impazziscono alla vista dei tipi IN, non c'è nessuna che resista al fascino di un uomo così, è la moda, un uomo IN è il tipico bello, quello che tutte le donne bramano, ma poi in effetti, nel loro intimo preferiscono ancora l'uomo OUT: Un uomo deciso, che non deve chiedere mai, e non un fragilissimo ed eterno indeciso. L'uomo IN è uno status symbol da esibire, ma all'atto pratico avere un'altra femminuccia a letto, non è poi così tanto bello. |
Sotto sotto quindi le donne, al dispetto della moda, preferiscono il burbero, il boscaiolo che spacca la legna per loro, il muratore che si fa la doccia col budello dell'acqua anche d'inverno, l'uomo duro o l'uomo di Neanderthal.