La prossima tappa dell'evoluzione umana


La new economy, il commercio on-line, le lunghe ore passate davanti al computer e la vita sedentaria da ufficio in genere sono e saranno sempre più lo standard di vita. "L'uomo del 2000 avrà la pancetta da commendatore", così prevedeva anche Nostradamus in una delle sue terzine e Nostradamus la sapeva lunga...

Ma c'è molto di più; studi approfonditi hanno stabilito che l'uso continuativo del computer comporterà nei secoli a venire delle mutazioni genetiche nella specie umana.

Il fisico tende ad atrofizzarsi, tutte le sostanze nutritive infatti, non potendo essere smaltite con il movimento si accumulano nel basso ventre. Per di più il pasto tipico di un soggetto che lavora al computer (sia esso un manager, un impiegato o un semplice patito della rete), è costituito da panini, hamburger, tranci di pizza o dolcetti; tutte mazzate per il povero stomaco stanco.

Risulterà così sviluppata soprattutto la zona addominale e le natiche (per stare seduti più comodi); il volume delle altre articolazioni invece, si ridurrà di moltissimo a causa dello scarso uso e movimento.

Anche il colore della pelle subirà alla lunga dei cambiamenti; la pigmentazione passerà da rosa a grigio, la principale fonte di luce infatti non sarà più il sole ma lo schermo e la melatonina tenderà a scomparire per sempre dall'organismo.

La prolungata esposizione alle radiazioni inoltre, soprattutto quelle dello schermo, dei velocissimi processori del futuro e del telefonino, comporterà delle deformazioni della calotta cranica, dilatandola di almeno 7 centimetri nei prossimi 300 anni.

Secondo queste previsioni quindi, il futuro aspetto del genere umano sarà molto simile al tipico stereotipo dell'alieno. Ed è anche previsto, nel giro di un millennio, l'ingrossamento dei bulbi oculari per meglio rispondere alle altissime frequenze dei futuri schermi a definizione quantistica.


Facciamoci più foto possibile adesso che siamo in tempo quindi, e facciamo vedere alle future generazioni che nel 2000 ci divertivamo si con poco, ma eravamo più belli.


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