Buttafuori nelle scuole


Il preside di una scuola privata di Ladispoli ha contattato dei buttafuori per mantenere l’ordine tra gli studenti, l’iniziativa ha determinato non pochi incidenti tuttavia molti altri istituti intendono seguire la proposta.


Dall’inizio di quest’anno scolastico, in una scuola privata di Ladispoli il preside ha lanciato un provocatorio annuncio a tutti i buttafuori dei locali notturni della zona: diploma assicurato per chi si iscrive, come requisito basta una maglia con scritto Security o una busta paga.

Lo scopo di questa iniziativa, a detta dello stesso preside, è quello di garantire la sicurezza nelle aule e nei corridoi, avere degli omoni che girano è una cosa che incute molto rispetto negli alunni e nessuno avrà il coraggio di ribellarsi. Per una maggiore efficienza e per far sentire più a loro agio i buttafuori, tutti gli iscritti, 5 in totale, sono stati dotati di auricolari collegati con l’aula professori per ricevere ordini in diretta e riportare l’ordine.

- “Io mi sento a casa”, dichiara uno di loro soddisfatto, “le materie sono belle e poi con tutti questi ragazzini da intostare…”

La condotta è rispettata da tutti alla perfezione, nonostante però non trapeli nulla di ufficiale, l’introduzione dei buttafuori ha determinato qualche incidente; un ragazzino del primo anno ad esempio è svenuto dopo aver ricevuto una scoppola di correzione perché non seguiva la lezione. Più grave il caso di un sedicenne che si è fratturato una gamba dopo un misterioso volo dalle scale:

- “io avevo fatto solo un aerino di carta…”, si difende il giovane, “non aveva neanche la punta, io l’ho tirato e poi… è volato sopra la cattedra, si è aperta la porta di scatto e sono volato infondo alle scale..”.

I professori sono tutti dalla parte del preside, non più giovanissimo ma sempre in gamba. L’iniziativa ha reso le lezioni fluide e seguite da tutti, niente più schiamazzi o sberleffi, tantomeno accapigliamenti o pizzichi. Uno studente del quinto A è stato chiuso e picchiato nello sgabuzzino dei bidelli da tutti e cinque i buttafuori per aver fatto la caricatura del preside sul diario, neanche il tentativo di mangiare la pagina ha stemperato la furia di Terminator, il soprannome del più ignorante degli energumeni.

Molte altre scuole si stanno muovendo in questa direzione, addio bei tempi delle superiori, ormai andare a scuola sarà peggio che andare in caserma, nessuno racconterà più storie divertenti o marachelle, non si potrà fare più una sega, ogni assenza infatti dovrà essere giustificata di fronte a un tribunale marziale composto presieduto dal preside e dai suoi scagnozzi.




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