Il manuale del sesso manuale
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Con le mani sbucci
le cipolle, me le sento addosso sulla pelle e accarezzi il gatto con le
mani
da queste parole di zucchero, cantate da Zucchero, si capisce
immediatamente quante cose si possono fare con le mani. Figuriamoci in
ambito sessuale, le mani sono degli strumenti
duttili e multiformi, in grado di provocare piaceri incantevoli,
ma sono anche il più immediato veicolo di comunicazione. Un corretto utilizzo delle mani è indispensabile fin dalle prime fasi del corteggiamento. Ogni gesto comunica molto più di quanto noi stessi e il nostro interlocutore possiamo immaginare. Dovete pensare che il movimento delle mani trasmette energia, che dovete saper controllare e canalizzare. Accarezzare il partner, stringere le mani, saper toccare i punti giusti al momento giusto, saper dosare il vigore delle palpate, vi apriranno la strada a quello che in termine tecnico si chiama B.S. (Bedroom Soon), ovvero la strada da lì al letto è molto più breve di quanto pensate. Nell'eseguire questi gesti è indispensabile non fare gaffe o la libido del partner si smorzerà per un bel po' (ad esempio un dito che finisce in un occhio, una manata vigorosa alle palle, un movimento maldestro, un approccio goffo, le mani ghiacciate sotto la maglietta, eccetera eccetera ). Data l'importanza delle mani, non dovete mai metterle in secondo piano, curatele, tenetele lisce e pulite, imparate a muoverle con soavità. Ma veniamo ora alla parte che maggiormente vi interessa, diciamocela com'è, non vedete l'ora di sentir parlare di Pipponi e di Talini, e va bene. Il primo era un filosofo del XIX secolo, Ludovico Pipponi, il quale sosteneva che una al giorno toglie il medico di torno, e non parlava di mele. La seconda, Carla Talini, sosteneva l'ipotesi di Pipponi e non parlava di pere. Ora che vi siete tolti questa curiosità possiamo parlare dell'importanza delle mani durante l'atto sessuale, non lasciatele inerti o impegnate solamente a reggere l'equilibrio; il loro impiego sul corpo del partner deve essere totale, accarezzate e vezzeggiate ogni parte del corpo, toccando comunicate il vostro interesse, sfiorando comunicate tenerezza; non lasciate che tutto si riduca a una "pipatina" di cinque minuti. Con le mani potete e dovete comunicare il vostro coinvolgimento, il vostro trasporto e la vostra passione. La velocità dei movimenti, soprattutto nella stimolazione diretta, va usata per regolare i tempi e i ritmi del piacere; variate l'intensità, modulate la frequenza e sintonizzatevi sulla stessa lunghezza d'onda. Non utilizzare le mani in un rapporto significa trasmettere inconsciamente
un profondo distacco, non siate timidi o pigri e ricordate sempre che
è meglio dare che ricevere e che in certi momenti la
comunicazione più efficace è quella non verbale. Ricordo
di un mio amico che baciava sempre con le mani lungo i fianchi, avoglia
a spiegarsi a parole, le donne lo lasciavano e venivano da me. |