Il punto G

Quante boiate e quante battute deficienti si sprecano su questo argomento? Quelle cose tipo “vestitevi da esploratore”, “prendete una settimana di ferie”, “E’ difficile spiegarlo ma io so dov’è”, “Io un giorno lo vidi”, e così via.

Ma finiamola con queste idiozie! Per essere i migliori dovete avere informazioni chiare e dettagliate e su questo punto non transigo.

La ricerca del punto G non deve essere una cosa morbosa. Se vi ponete troppo intraprendenti o curiosi come le scimmie non farete altro che rovinare tutto. Le donne hanno bisogno di preliminari, sempre, e specialmente per questo tipo di stimolazione (che a freddo può risultare anche fastidioso), aspettate una mezz’oretta prima di iniziare l’azione interessante; magari dilettate prima la vostra partner con una delle tecniche che ho illustrato nelle mie precedenti lezioni.

Il punto G si trova nella parete anteriore della vagina ad una profondità di circa 4-5 cm (anche se per alcune donne potrebbe essere differente); la sua stimolazione provoca un piacere molto intenso, travolgente e in alcuni casi può portare anche a stati alterati di coscienza. Pensate che una delle mie donne ha giurato di aver visto, nel momento culminante, le figure ben distinte di Bettega e Causio, in maglia bianconera.

Ci sono due tecniche per scatenare questo punto magico: con le dita o tramite particolari posizioni. Le migliori sono: lei distesa sulla schiena, preferibilmente con un cuscino sotto i glutei, o lei sopra con la schiena reclinata all’indietro.

Vi prego, leggete attentamente e assimilate questa lezione, la stimolazione del punto G deve avvenire in modo del tutto naturale, non dovete dichiarare di “cercare il punto G”, o sarà una cosa oscena, una caduta di libido verticale da parte della donna, non è una cosa affatto eccitante vedervi dubbiosi, tutti rossi e sudati alla ricerca di questa vostra fantasia.

Scegliete il giusto tempo e andate a colpo sicuro. Per la vostra partner ora nessun orgasmo sarà più come prima e sarete acclamati come una sorta di guru del piacere, e la cosa non può che farvi piacere.